Mission

Tra i Disturbi del Sonno, quelli con un maggiore impatto sulla salute e con i maggiori costi socio Sanitari sono i Disturbi Respiratori in Sonno (principalmente le Apnee Notturne).

La loro incidenza nella popolazione Italiana è stimata in circa 1.800.00 persone, di cui il 95% sembra ancora non diagnosticato.
L’incremento dei pazienti neo-diagnosticati è stato letteralmente impercettibile negli ultimi 20 anni e questo dato costituisce un elemento di grande preoccupazione dal punto di vista Sanitario e Sociale, purtroppo non ancora recepito nella sua complessità, né a livello Formativo (Università) né a livello di prevenzione o assistenza.
La Sonnolenza Diurna, che è uno dei sintomi cardine della Sindrome delle Apnee Notturne deriva dal Sonno scarsamente efficace durante la notte e porta a conseguenze anche molto gravi (incidenti stradali, incidenti sul lavoro, ecc). Inoltre, gli incidenti stradali da eccessiva sonnolenza diurna comportano costi pubblici e privati di enorme entità, sono in genere più gravi e comportano una percentuale di mortalità quasi doppia rispetto ad incidenti dovuti ad altre cause.
Un impatto diverso della Sindrome delle Apnee Notturne sulla salute, ma egualmente rilevante in termini di emergenza Sanitaria è quello a livello di Rischio Cardiovascolare: poche patologie come le Apnee Notturne mostrano una così importante ed ampia associazione con Ipertensione, Aritmie, Insufficienza Cardiaca. Diversi studi Scientifici hanno posto in risalto come almeno il 45-50% dei soggetti ipertesi, in realtà, nasconda una condizione di Apnee Notturne non diagnosticata; lo stesso vale per il 25-50% dei pazienti con insufficienza cardiaca. Il dato più rilevante si osserva nei pazienti che hanno avuto una Ischemia Cerebrale Transitoria (TIA – Transient Ischemic Attack) o un vero e proprio Ictus: in questi casi la percentuale sale al 60% ed il dato assume particolare consistenza se si considera la presenza di un difetto cardiaco ormai di dominio pubblico, come la pervietà del Forale Ovale.

La Mission della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno, ha quindi una duplice finalità: da un lato l’attività di divulgazione delle conoscenze sulla Medicina del Sonno, dall’altro la Ricerca Biomedica e Sanitaria, di tipo epidemiologico, clinico e traslazionale (*), nel rispetto delle indicazioni di un Comitato Scientifico indipendente e prestigioso, ispirato ai moderni criteri della Multidisciplinarietà che la materia in esame richiede.

Il paziente, sia esso bambino, adolescente o adulto, considerato nella sua complessità (nucleo familiare, lavoro, impegno intellettuale, responsabilità verso terzi) rappresenta il cardine di ogni attività, di ogni attenzione e di ogni sforzo dei medici della Fondazione; dalla diagnosi alla individuazione dei trattamenti terapeutici migliori, con una sinergia tra Attività Clinica e Ricerca Scientifica, anche con la collaborazione di altri Istituti Nazionali ed Internazionali.

In questo quadro, la Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno propone un elemento complementare a tale attività nella Formazione Professionale e nella Educazione in ambito sanitario con comunicazione, informazione e divulgazione scientifica.